† LA PARROCCHIA SAN MARTINO VESCOVO DI BRUINO
La parola Chiesa – dal greco “ecclèsia” che significa assemblea- convocazione – indica il luogo dove Dio convoca insieme il suo popolo per incontrarlo.
Nella tradizione cristiana gli edifici di culto hanno caratteristiche comuni, pur nella diversità degli stili architettonici.
La Chiesa è poi definita con aggettivi differenti a secondo della sua origine e funzione:
Cattedrale (ove ha sede la cattedra del Vescovo), Abbaziale (sede di un monastero con a capo un abate), Parrocchiale (Chiesa principale di un territorio che dipende dall’autorità del Parroco).
La Parrocchia di Bruino ha origini nell’alto medioevo.
Notizie certe della sua esistenza si hanno dall’anno 1006 quando, grazie al Diploma dell’ Imperatore del Sacro Romano Impero Ottone I , la giurisdizione del territorio di Bruino passò dal Vescovo di Torino Gezone, da cui dipendeva precedentemente, al monastero benedettino di San Solutore in Torino, fondato in quei anni fuori dalle mura della città, ad ovest, dove iniziava la campagna (nel luogo ove attualmente c’è via Garibaldi, prima chiamata via Dora grossa, dal nome del canale d’acqua che la costeggiava lungo il decumano romano).
Il primo documento, custodito nell’Archivio vescovile di Torino, che contiene nomi di Parroci di Bruino risale al 1489 e riporta in quell’anno la rinuncia della parrocchiale di San Martino in Bruino da parte di Don Guglielmo De Dominis da Scalenghe e la consegna della stessa a Don Marco De Scalengis da Torino.
Da allora possediamo i nomi ed in molti casi anche il paese di origine dei Parroci di Bruino.
Il 26 Agosto 1579 aveva luogo la prima Visita pastorale da parte di Mons. Angelo Peruzzi, Vescovo ausiliare di Torino, essendo Parroco don Lorenzo Aliberti. La Parrocchia contava poco meno di 200 abitanti di cui 130 anime, atte alla comunione. L’Archivio parrocchiale inizia dal 1587 in conformità ai decreti del Concilio di Trento, che stabiliva l’obbligo dei registri parrocchiali.
Nel 1594 Carlo della Rovere,Conte di Bruino, fece demolire l’ormai fatiscente Chiesa medievale ed al suo posto edificò l’attuale Chiesa. Importante e più antico documento storico della Chiesa è la lapide murata al fondo della Chiesa che recita:
“ Carlo della Rovere, Signore di Vinovo e di Piobesi, Conte di Rivalta e di Bruino, Consigliere particolare del Serenissimo Carlo Emanuele Duca di Savoia , uomo di grande rettitudine, sull’esempio degli antenati , portati a termine vari incarichi ed importantissimi uffici in Spagna e Portogallo, fece costruire dalle fondamenta questa Chiesa a San Martino Vescovo patrono. Anno 1594”
Fin dal periodo medioevale si ha notizia, oltre che della Chiesa dedicata a San Martino, di una seconda Chiesa, dedicata a Santa Maria, che si ha ragione di credere si trovasse ove sorge l’attuale Cappella della Madonna Assunta in località Rivarossa.
Alla fine dell’Ottocento fu costruita la Cappella dedicata a Sant’Antonio di Padova in località Tonda.
A partire dagli anni ’60 del secolo scorso, prima a seguito delle ondate migratorie da diverse regioni d’Italia in cerca di un lavoro sicuro nelle fabbriche di Torino e dintorni, e successivamente per motivi di benessere residenziale, Bruino subì una radicale trasformazione da piccolo paese agricolo ad una cittadina residenziale di circa 9.000 abitanti.
Per questo motivo non essendo più sufficiente la capienza dell’antica Chiesa parrocchiale, nel 1977 per iniziativa del Parroco Don Luigi Nicoletti su edificata e consacrata una Chiesa Succursale, dedicata a S.Maria Goretti , nel Villaggio Alba Serena.